Ecco le rappresentazioni teatrali che abbiamo creato.

Riflessione teatrale sul dramma della Shoà
Drammaturgia e regia – Valeria Lotta e Roberto Guarneri
Troppo spesso abbiamo preso atto di un accostamento ai tragici eventi del secolo scorso che hanno determinato l’Olocausto di milioni di persone con un atteggiamento di dolore non perdonato, di scandalo, di incomprensibilità, perfino di rancore. Senza la pretesa di ritenersi in grado di giudicare, abbiamo spesso avvertito la ristrettezza o, meglio, l’infecondità di tale atteggiamento.

“E’ necessario elaborare un memoria condivisa del passato, essendo tale memoria premessa indispensabile di una vera, comune identità nazionale.” (Ernesto Galli della Loggia)
“Il vero modo per rendere memoria alle vittime delle foibe sarà comprendere le cause, capire come mai si giunse all’orrore. Rendere loro l’onore dei fatti, non delle parole.” (Massimo Cacciari)

Ogni evento, anche il più tragicamente complesso, è sempre un evento di uomini. Si potrebbe dire “del singolo uomo”, perché la Grande Storia, anche quella mondiale, alla fine ha sempre volto e occhi e mani e fiato precisi, concreti, riconoscibili. E tutta Italia ricomincerà a cantare racconta la Grande Guerra con le parole di quegli uomini, alcuni famosi, altri noti solo ai loro cari, ma non per questo meno importanti. Poesie, canzoni, lettere, immagini: occasioni per sostare un istante e riflettere su ciò che è stato e su ciò che siamo.

Donne bresciane di resistenza
“Non può essere una cosa buona vivere senza libertà.”
Due donne, a distanza di cento anni l’una dall’altra, raccontano la storia di una città e di una terra che non si piegano all’invasore, che non chinano il capo davanti alla violenza del potere e dell’ideologia.

10 canzoni ispirate a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery

Riflessione teatrale sul dramma siriano.
In collaborazione con l’associazione WE ARE OdV
La guerra in Siria, come tutti sappiamo, è stato ed è un evento che ha generato e continua a generare vittime e profughi. I civili, fin dai primi momenti delle rappresaglie del regime, hanno subito la ferocia e la violenza direttamente sulla loro pelle, senza alcuna distinzione di genere, età, ruolo. La morte e le torture sono state comminate senza misura.