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Produzioni

Non è un cappello, ma un elefante

10 canzoni ispirate a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery Chi dice (e non sa guardare) Il geografo (il medico e lo psicologo) Il lampionaio (una stella in più) Il re (e un sacco di altra gente) Il vanitoso (e il suo cappello) L’oro dei tuoi capelli L’uomo d’affari (un uomo serio) La rosa Le rose Quello che ho imparato Quando le stelle ridono I testi e le musiche sono di Roberto Guarneri Il concerto/spettacoloL’allestimento, semplice e coinvolgente, unisce più linguaggi: quello musicale, ovviamente, quello teatrale, con Valeria Lotta che interpreta alcuni brani del testo originale, e quello figurativo, rappresentato dai disegni ideati da Cristina Pietta ed eseguiti “in diretta” dalla stessa attrice, a commento delle parole dette e cantate. Sono possibili due formazioni: Formazione completa: Roberto Guarneri - voce, chitarra Edmondo Savio - pianoforte...

10 canzoni ispirate a Il Picc...

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Ri_tratti

RI_TRATTIRiflessione teatrale sul dramma siriano.In collaborazione con l'associazione WE ARE Odv La guerra in Siria, come tutti sappiamo, è stato ed è un evento che ha generato e continua a generare vittime e profughi. I civili, fin dai primi momenti delle rappresaglie del regime, hanno subito la ferocia e la violenza direttamente sulla loro pelle, senza alcuna distinzione di genere, età, ruolo. La morte e le torture sono state comminate senza misura.L’allestimento teatrale vuole integrare la ricostruzione documentaristica degli eventi con lo sguardo poetico di chi ha dovuto lasciare la propria terra. Il dramma sociale e la sofferenza fisica sono offerti con lo sguardo interiore di chi porta i graffi delle partenze indesiderate, subite, laceranti.Insieme a questo, intendiamo narrare le nuove...

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E tutta Italia ricomincerà a cantare

Ogni evento, anche il più tragicamente complesso, è sempre un evento di uomini. Si potrebbe dire “del singolo uomo”, perché la Grande Storia, anche quella mondiale, alla fine ha sempre volto e occhi e mani e fiato precisi, concreti, riconoscibili. E tutta Italia ricomincerà a cantare racconta la Grande Guerra con le parole di quegli uomini, alcuni famosi, altri noti solo ai loro cari, ma non per questo meno importanti. Poesie, canzoni, lettere, immagini: occasioni per sostare un istante e riflettere su ciò che è stato e su ciò che siamo. E tutta Italia ricomincerà a cantareParole scritte, dette, e cantate sulla Grande Guerra        Testi selezionati da Roberto GuarneriVoce recitante: Silvio LazzaroniMusiche scelte ed eseguite da Edmondo Savio e Daniela...

Ogni evento, anche il più tra...

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Come vorrei essere un albero, che sa dove nasce e dove morirà

"E' necessario elaborare un memoria condivisa del passato, essendo tale memoria premessa indispensabile di una vera, comune identità nazionale." (Ernesto Galli della Loggia)“Il vero modo per rendere memoria alle vittime delle foibe sarà comprendere le cause, capire come mai si giunse all'orrore. Rendere loro l'onore dei fatti, non delle parole.”  (Massimo Cacciari) L’allestimento, letture e canzoni, si svolge in due momenti: attraverso letture di pagine letterarie, saggi e articoli di giornale, nella prima parte viene descritto l’esodo della popolazione giuliano-dalmata dalle terre italiane che sarebbero passate sotto il controllo della Jugoslavia; nella seconda viene invece narrata la tragedia di chi rimane, fino al dramma delle foibe. Il desiderio è, oltre che informare, suscitare una reale compassione per chi, senza colpa, è...

"E' necessario elaborare...

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C’è sempre il cielo, tutto quanto

Riflessione teatrale sul dramma della ShoàDrammaturgia e regia - Valeria Lotta e Roberto Guarneri Troppo spesso abbiamo preso atto di un accostamento ai tragici eventi del secolo scorso che hanno determinato l’Olocausto di milioni di persone con un atteggiamento di dolore non perdonato, di scandalo, di incomprensibilità, perfino di rancore. Senza la pretesa di ritenersi in grado di giudicare, abbiamo spesso avvertito la ristrettezza o, meglio, l’infecondità di tale atteggiamento.Di fronte a quella tragedia la domanda ripetuta è “Dov’era Dio?”. Domanda alla quale noi aggiungiamo “Dov’era l’uomo?”. Una domanda sofferta, quasi un’imprecazione.Eppure, nel buio di quegli accadimenti, in quella che appariva come una notte senza domani, si sono accese le luci preziose di numerosi testimoni, al di qua e al di...

Riflessione teatrale sul dram...

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